Bustine di zucchero amare

 

bustine.jpg

In Croazia è successa una cosa a dir poco disgustosa: alla faccia dei milioni di morti durante l’Olocausto una ditta produttrice di bustine di zucchero ha distribuito nei bar di Zagabria delle confezioni con l’immagine di Adolf Hitler e delle frasi offensive rivolte agli ebrei.

La cosa ha ovviamente suscitato la rabbia di coloro che hanno vissuto da vicino lo sterminio e di chiunque sia dotato di un minimo di coscienza, oltre alla viva protesta giunta dal Centro Simon Wisenthal, Il centro, che promuove la consapevolezza dell’antisemitismo e collabora ad assicurare alla giustizia i criminali nazisti di guerra sopravvissuti.

In una dichiarazione firmata dal presidente Efraim Zuroff, il Centro Wiesenthal ha definito «abominevole e disgustoso che un simile articolo possa essere stato prodotto in un Paese in cui l’Olocausto non solo ha avuto luogo, ma è stato commesso da collaboratori nazisti locali». Citando le «centinaia di migliaia di serbi, ebrei e zingari uccisi dal movimento croato ustascia nello Stato fantoccio nazista. In un Paese in cui ustascia e nazisti hanno ucciso così tanti civli innocenti, non dovrebbero essere tollerati prodotti che non solo insultano la memoria delle vittime del fascismo, ma incoraggiano e rivivificano l’ideologia ormai defunta degli assassini»

Zuroff ha aggiunto di ritenere inconcepibile che un simile prodotto sia stato messo in circolazione in una nazione che aspira a entrare nell’Unione europea, ed ha chiesto al governo croato il ritiro immediato dal commercio delle suddette bustine di zucchero, sollecitando ad applicare le leggi esistenti contro l’intolleranza etnica, religiosa e razziale.

Da parte sua, il proprietario della ditta Pinki, produttrice del capolavoro di indecenza, ha dichiarato di non voler rilasciare commenti sulla faccenda, sostenendo che in Croazia la negazione dell’Olocausto non è un reato; mentre dagli organi ufficiali non è ancora arrivata una risposta.

Fonte: Corriere. it