Carlo Parlanti: l'ennesima vittima dell'in-giustizia

 

Non so quanti di voi siano a conoscenza di Carlo Parlanti e della sua triste vicenda, io ho trovato allucinante quello che sta subendo quell’uomo.

Qui di seguito potete leggere a grandi linee la sua storia tratta dal blog di chit

nullNel 2001 il Parlanti negli Stati Uniti incontra Rebecca White con la quale intreccia una sporadica relazione. Nel Novembre dello stesso anno la White, che nel frattempo è rimasta disoccupata ed ha incontrato difficoltà  economiche, si trasferisce con il Parlanti al Westlake Village (vicino a Malibu, sud Carlifornia.). Dopo alcuni mesi, pero´, il rapporto si incrina ed il 16 luglio 2002 lo stesso viene concluso definitivamente con la richiesta ufficiale alla White di trovarsi un´altra sistemazione. Nell´agosto del 2002, il Parlanti decide di concludere la sua avventura americana e ritornare in Italia alla ricerca di nuove e migliori opportunità  di lavoro.
Di nuovo in Italia il Parlanti riprende la sua vita di sempre inconsapevole che il giorno 18 luglio 2002 la White ha sporto denuncia contro di lui affermando di essere stata picchiata, legata e stuprata. Il mandato di arresto spiccato dalle autorità  statunitensi nei confronti del Parlanti non viene mai inviato o recepito in Italia, tanto che il nostro connazionale continua a vivere e lavorare in Italia e spostarsi per lavoro sia in Europa che in Canada rimanendo all´oscuro di quanto accaduto negli Stati Uniti.

Nel luglio del 2004 il Parlanti si trova in transito all´aeroporto di Duesseldorf quando viene arrestato dalla polizia tedesca e trasferito nel carcere cittadino. Qui rimane detenuto nel carcere tedesco per quasi un anno senza che gli venga data alcuna comunicazione in lingua Italiana. Mentre gli Stati Uniti richiedono l´estradizione del Parlanti, il Ministero di Giustizia Italiano tenta di far rientrare il connazionale in Italia ma senza successo, poiché la procura di Milano si rifiuta inizialmente ad aprire un fascicolo a carico del Parlanti senza evidenze a sostegno. Non essendoci nemmeno la denuncia firmata dalla presunta parte lesa, e nonostante venga poi ricevuta, a seguito di una rogatoria internazionale, il magistrato che trattava il fascicolo non riscontra requisiti per richiedere una custodia cautelare,sebbene un cittadino italiano può essere procedibile in Italia per sequestro di persona e violenza sessuale,anche quando il fatto di violenza viene commesso all´estero.
Nell´Aprile 2005 il legale Italiano del Parlanti presenta ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo per violazione dei trattati internazionali in materia di estradizione, ma il ricorso viene giudicato inammissibile. Il 3 giugno 2005 la Germania accoglie la richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti ed il Parlanti viene trasferito a Ventura, in California. Estradato in America il Parlanti e´ sottoposto a procedimento penale. Durante la prima udienza il procuratore distrettuale " l´accusa – introduce il caso dichiarando che l´imputato ha precedenti penali in Italia per stupro e rapina a mano armata. In realta´ non vi e´ alcun precedente penale (cliccando potete viusalizzare la fedina penale di Carlo). Durante il procedimento la White cade in innumerevoli contraddizioni ma nonostante questo il 20 Dicembre scorso la giuria popolare ha emesso un verdetto di colpevolezza in ordine a tutti i capi di accusa. La sentenza con la determinazione della pena è stata emessa il 7 aprile 2006: La sentenza pronunciata in 9 anni di reclusione da scontare nel penitenziario Californiano.

Questi sono solo alcuni passi della storia di Carlo e di quanto riportato, con dovizia di particolari e di documentazione (tutta scaricabile), sul suo sito e mi scuso fin da ora per eventuali omissioni o “tagli” inopportuni nel riassunto.
Penso che ogni parola in merito alla vicenda sia superflua e vuota di ogni significato difronte al dolore di Carlo e dei suoi cari. Ognuno si metta una mano sul cuore e decida come meglio crede senza mai dimenticare che domani, al posto di Carlo, potrebbe esserci lui.
Qui sotto metto il link al sito che segue la vicenda di Carlo e l´email della sua compagna Katia; se siete di corsa e non avete tanto tempo leggete anche solo le ultime righe della mail e… il resto al vostro buon cuore.
A chiunque passi di qua chiedo di dare il più possibile risalto alla vicenda e di FIRMARE LA PETIZIONE; io sono il numero 1026, adesso tocca a voi!

Il sito di Carlo: www.carloparlanti.it
L´email di Katia: scarica

 

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15 commenti su “Carlo Parlanti: l'ennesima vittima dell'in-giustizia

  1. Sinceramente non avevo dubbi che laddove ci fosse da alzare la voce per le ingiustizie saresti stata presente. E’ da giorni che seguo questa vicenda, l’ho verificata, riverificata ed ogni volta sono giunto alla stessa conclusione: semplicemente ALLUCINANTE! 😯

    Grazie di cuore Stefy, speriamo di non restare i soli a combattere … 😉

    Un abbraccio

  2. Ormai mi sento un po’ la paladina degli oppressi 🙂
    Grazie a te per avermi fatto conoscere la vicenda.
    Come farò tre settimane senza di voi? ;(
    Un abbraccio lungo 20 giorni…è troppo? 🙂

  3. Allucinante, non conoscevo questa vicenda! Sto leggendo “Innocente” , l’ultimo libro di Grisham, e vedo come funziona la giustizia negli States. Purtroppo non è un romanzo, è una storia vera che dimostra come si possono incriminare persone innocenti e condannarle a morte. Ciao Stefy.
    P.s. Ehi, saluto anche Andrea, ho trovato il suo blog oggi 😀

  4. Non ho parole…una vicenda allucinante. Speriamo non diventi un altro esempio di madornale errore giudiziario all’americana. Ho firmato la petizione. Grazie per averlo segnalato.
    Buone Vacanze!
    Si sentirà  la tua mancanza ;(
    Baci Francesca

  5. “Qui rimane detenuto nel carcere tedesco per quasi un anno senza che gli venga data alcuna comunicazione in lingua Italiana”.
    Credo che questa sia la prima cosa assurda.
    E sinceramente non so esprimere alcun giudizio su una cosa così pazzesca. 😯

  6. @ Andrea: e sta facendo ancora! (6)

    @ Carlo: Anche a me piace molto Grisham, l’ultimo suo libro che ho letto è “Il re dei torti”, il nuovo libro lo comprerò da leggere in spiaggia, sempre che ci riesca a leggere due o tre righe con Alessio 😕
    Grisham sa bene come funzionano le cose nella giustizia americana, visto che è un avvocato…
    Ciao carissimo
    PS hai visto? Un altro genovese a popolare il web 🙂

    @ Francesca: Mah, mi sembra già  sulla buona strada per diventarlo…speriamo bene!
    Anche voi mi mancherete…sto quasi pensando di portarmi il notebook e di connettermi ogni tanto con il cellulare 😯 ma forse è meglio staccare completamente per tornare davvero rigenerata ed entusiasta di ricominciare…
    Un bacione!

    @ enrico: Io credo che si siano violati i diritti fondamentali dell’uomo!
    Ciao 😉

  7. Volevo ringraziarvi e pregarvi di non dimenticare questa vicenda assurda, la soluzione che ci vogliono dare enti e avvocati è: trova un sacco di soldi per pagare un avvocato civilista che faccia le investigazioni che dovrebbero essere di diritto. Aiutatemi ad avere l’attenzione di un avvocato che possa investigare su quelle foto e far mettere nero su bianco che: la foto a se stessa non puo esere stata scattata nella casa di Carlo, che non puo essere stata scattata nello stesso anno della denuncia. Le foto parlano da sole, e bisogna ricordare che ha dichiarato quanto segue: di avere sviluppato le foto nello stesso negozio, nello stesso giorno e averle tenute sempre insieme, scattate seduta sul wc del bagno piccolo.

  8. E ci vogliono far credere che l’America sia un esempio di democrazia! 😯
    Senza soldi non si fa niente, che schifo!
    Stai tranquilla, non ci dimenticheremo di voi, e nel nostro piccolo continueremo a dare visibilità  alla vostra incredibile vicenda.
    Buona fortuna 😉

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  10. Io sono veramemente indignita di tutta questa faccenda…e anche se è passato tanto tanto tempo sia Michele Andrea e Carlo e tutta la famiglia,particolarmente la Signora Nada,sono nel mio cuore. Vi sono davvera vicina in questo difficile e problematico momento. Con sempre affetto Silvia…soprattutto Carlo coraggio e speriamo che tutto questo movimento possa smuovere queste acque stagnanti.
    Silvia E-mail silviamichelotti1@virgilio.it

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