Ed ora è emergenza caldo…

Come spesso accade negli ultimi anni, nel giro di una settimana siamo passati dalla pioggia ed una temperatura di 15 gradi, al sole cocente con la colonnina di mercurio che supera quasi ovunque i 30 gradi. Questo sbalzo improvviso mette a dura prova la il fisico di tutti, ma soprattutto delle persone più deboli e a maggior ragione se parliamo di bambini e di anziani.

Cosa fare in caso di problemi?

Ecco i consigli del Ministero della salute:

 

Per far fronte al problema delle alte temperature che si registrano in questi giorni in tutta Italia, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie, ha dato il via ad una capillare campagna informativa rivolta in particolare agli anziani o a coloro che se ne prendono cura, vale a dire ai medici di famiglia ed alle badanti.

Per scongiurare il rischio di colpi di calore, o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, il Ministero consiglia, attraverso la diffusione di un vademecum divulgativo e di opuscoli destinati ai medici, di evitare di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11,00 alle 18,00), di bere almeno due litri d´acqua al giorno (anche quando la persona non ne avverte il bisogno); di mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche, di evitare gli sbalzi eccessivi di temperatura o l´esposizione in ambienti condizionati con aria troppo fredda. In questo caso, è infatti sufficiente che il climatizzatore sia regolato su di una temperatura media di 24-26 gradi. Fondamentale è, inoltre, vestirsi in modo leggero evitando di indossare indumenti sintetici.

Il Ministero, invita anche a prestare sempre molta attenzione ai sintomi che vengono manifestati dalle altre persone vicine in particolare dai soggetti più deboli di salute come malati, bambini ed anziani.
In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia, o durante la notte, la guardia medica. In casi estremi si deve chiamare prontamente il 118.

Dal 25 giugno è attivo il numero verde 1500 che fornisce ai cittadini informazioni e consigli, dispensati da personale appositamente formato, sulle misure di prevenzione da adottare, su cosa fare in caso si verifichino problemi dovuti al caldo e sui servizi attivati da Regioni e Comuni.


    Redazione Ministerosalute.it 25 giugno 2008

 

Già  dal 22 maggio il numero gratuito 1500 è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18 per informare correttamente i cittadini sul tema “salute e rifiuti”.

 

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7 commenti su “Ed ora è emergenza caldo…

  1. Preferisco il caldo al freddo, ma i rapidi sbalzi di temperatura non giovano a nessuno. I consigli sono sempre quelli dalla notte dei tempi, ma chissà  perché sembra che ogni volta ce ne dimentichiamo. Buona estate, a te ai Pibui.

  2. Amo il caldo, odio le tediose repliche che oramai da vent’anni ci vemgono propinate su come combattere il caldo.
    C’è una novità : il 1500, ed una omissione, fare visita alle caserme dei pompieri.

  3. @ Alianorah: E’ proprio questo il problema…il repentino cambio di temperatura non da il tempo al fisico di abituarsi..i rimedi della nonna comunque sono sempre i più efficaci…
    Buona estate a te 😉
    PS comunque mancano ancora 3 settimane alle mie ferie…pant pant puff puff

    @ bruno carioli: beh, effettivamente i tg lo ripetono tre volte al giorno…comunque penso che conoscere il numero delle emergenze non sia sbagliato…
    Pompieri? 😯

    @ Ed: No, niente panico, solo informazione 😉
    però davvero si boccheggia… :dizzy:

  4. odio il caldo già  di mio
    con gli anni qui
    il clima è cambiato
    una volta le estati erano calde ok
    torride
    ma asciutte
    ora non ci si libera dall’umidità 
    con stuoli di scienziati che gridano alla desertificazione qui in Calabria piove fin troppo spesso
    mah

  5. Vorrei sapere quanti anziani conoscono questo numero e, soprattutto, quanto è costato sto popò di “servizio” che tra una settimana non serve più ad una mazza!
    Ed intanto, ieri in spiaggia un signore ci ha quasi lasciato le penne perchè affidiamo le nostre coste a dei Baywatch della guardia costiera che sembrano usciti da un fumetto piuttosto che da un corso, incredibile!
    Buona domenica

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