Ciao mamma

La madre
Giuseppe Ungaretti (1929)

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

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Credevate…

Che avessi mollato baracca e burattini e fossi scappata a vendere cocco su qualche spiaggia tropicale, eh?

Devo dire la verità: in questo periodo ci ho pensato seriamente più di una volta, ma purtroppo ci sono situazioni piuttosto “pesanti” che mi legano a questi luoghi, situazioni che devono essere affrontate e possibilmente risolte nel miglior modo possibile (anche se doloroso), non si possono evitare, cancellare, eludere, perchè ogni giorno mi accompagnano dal sorgere del sole al calare della notte.

Come avrete capito il periodo “no” si sta rivelando più lungo di quanto sperato e man mano si arricchisce sempre più di nuovi risvolti, di nuovi particolari, di nuove ansie, e, nonostante io sia stata sempre il punto di riferimento, la più forte della famiglia, colei alla quale ci si poteva rivolgere nei momenti difficili per trovare insieme una soluzione, comincio a cedere allo sconforto e ogni giorno che passa è sempre più difficile trovare la forza di vedere il lato positivo delle cose.

Tutto questo influisce anche sul mio tempo libero e di conseguenza sulla vita di questo blog…

Che dire? Spero tanto di riuscire a tornare attiva al più presto, perchè vorrebbe dire che sarei tornata ad essere un po’ più serena e vogliosa di far sentire la mia voce…

Auguro a tutti una serena Pasqua (senza agnello) e vi abbraccio.

A presto

pasqua

Auguri a tutti

natale Probabilmente nei prossimi giorni non riuscirò a dedicarmi al mio ed ai vostri blog, sarò impegnata in altre faccende poco piacevoli, al contrario di quanto si potrebbe pensare dato il periodo…ma è così. Da qualche anno non riesco più ad avere una vita tranquilla e serena come desidererei e le cose facili sembrano proprio non esistere per me e per i miei cari…

Ormai è da tempo che questo blog non è più aggiornato giornalmente come avveniva i primi anni, vuoi per gli eventi generali che ormai non so più come commentare, vuoi per mie vicissitudini, ma ormai sono affezionata a queste pagine e non mi sentirei di abbandonarle…ci sono più di rado, magari non commento da voi, ma ci sono e passo a leggervi.

Ok ora basta, non voglio piangermi addosso, mi ero accinta a scrivere per un altro motivo: fare a tutti voi i miei più sinceri auguri di buone feste. Che questo Natale vi doni tutto ciò che più desiderate e magari anche la voglia di esaudire un desiderio di qualcuno che sta peggio di noi.

Un abbraccio a tutti!

Wikipedia.it in sciopero

wikipediaChi, in queste ore, ha provato ad accedere alla pagina della famosissima enciclopedia libera Wikipedia ha trovato una brutta sorpresa: al posto della classica home page si è trovato di fronte un comunicato che comincia con queste parole:

“Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero”

Perchè sta succedendo questo? E’ una forma di sciopero nei confronti del comma 29 del Ddl intercettazioni, che prevede, tra l’altro, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

la valutazione della “lesività” verrebbe stabilita unicamente dal soggetto che si sente danneggiato. Quindi, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog e probabilmente, anche su Wikipedia, potrà, indipendentemente dalla veridicità del contenuto stesso e dalla presenza di fonti verificabili, chiedere l’applicazione del famigerato comma e quindi la “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti.

Tutto questo alla faccia della libertà d’opinione e della libertà di stampa: SCANDALOSO!!

Ob: sfatiamo i falsi miti sull'assorbente interno

Oggi tratto un argomento che per molto tempo (e per alcuni lo è ancora oggi) è stato tabù: "le mestruazioni e l'assorbente interno".

Chi tra di voi ragazze non  ha mai usato un assorbente interno non può sapere quale liberazione sia.

Io ormai credo che siano più di vent'anni che non ho più fagotti sotto i pantaloni per cinque giorni al mese…ero una ragazzina, mia mamma mi guardava un po' strano, ma non poteva sapere come stavo bene: lei è ancora di quella generazione che crede che una donna con le mestruazioni faccia morire le piante solo guardandole indecision

In realtà gli assorbenti o.b. esistevano già dagli anni 50, fu la ginecologa Dott.ssa Judith Esser che, infastidita dal classico "pannolino" coinvolse una squadra di tecnici ed ingegneri nella ricerca di qualcosa di rivoluzionario: fu così che nacquero gli O.B. che prendono il nome dall'espressione che in tedesco significa "senza assorbente".

L'idea fu rivoluzionaria, ma al tempo stesso molto semplice: assorbire il flusso direttamente dall'interno.

I vantaggi dell'assorbente interno sono tantissimi, contrariamente a quanto pensano molte ragazze non si sente nulla se viene posizionato in modo corretto e può essere usato anche dalle persone che non hanno mai avuto rapporti.

La zona vulvare resta pulita ed asciutta e di conseguenza si evitano odori sgradevoli.

Il materiale con cui sono prodotti è altamente igienico e sicuro, e non c'è pericolo di dissolvimento o distacco del cordoncino, anche perchè negli anni la tecnologia con cui vengono confezionati si è altamente specializzata:il rivestimento SilkTouch™ facilita l'inserimento e la rimozione.

Sono prodotti in diverse misure che possono adattarsi dall'adolescente alla donna adulta, alla neomamma.

Ma poi, dove lo mettiamo il piacere di poter tornare a nuotare anche in quei giorni, a fare sport, fare qualsiasi cosa, senza sentirsi sempre insicura e goffa? Per me non ha prezzo! Infatti non ditemi di tornare all'assorbente classico perchè mai e poi mai mi convincerete!

Spero che vogliate provare anche voi, soprattutto le più giovani e dinamiche fra di voi: non dovrete più rinunciare a nulla!

Parola mia!

(E se volete scoprire ancora di più andate a dare un occhiata qui: http://www.myob.it/)

 

 

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Affrontiamo la questione morale, magari dopo un'altro centinaio di cose…

Madonna-della-GuardiaParlando dal santuario della Madonna della Guardia sul monte Figogna a Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, lancia un appello al mondo della politica “affinchè affronti con urgenza la questione morale”.

Precisa, il cardinale, che “nessuno può negare l’impegno generoso e la rettitudine limpida di molti che operano nel mondo della pubblica amministrazione, dell’economia e della finanza a cui va rinnovata stima e fiducia”, ma resta per la Chiesa una questione morale in politica che deve essere risolta. Il presidente della Cei aggiunge con forza che “si tratta di intaccare consuetudini e interessi vetusti”, e conclude lanciando un imperativo forte: “Cambiare è possibile perché è la gente che lo chiede e perché è giusto”

Chissà perchè, ma io ho l’impressione che la gente chieda alla politica di occuparsi di tantissime altre cose.

Certo, se al governo ci fossero delle persone oneste, che fanno il loro dovere senza arricchirsi alle spalle dei cittadini, sarebbe meglio, ma visto che la cosa risulta essere alquanto difficile, ci si accontenterebbe di accettarli così come sono pur di ottenere qualche risultato utile.

“Lo Stato ha il compito grave di salvaguardare e di promuovere il bene primario della famiglia”, ha detto il cardinale Angelo Bagnasco. “Bisogna difendere la famiglia tradizionale contro chi vorrebbe renderla un soggetto ondivago, senza il sigillo oggettivo del matrimonio. I figli hanno diritto a qualunque sacrificio da parte dei genitori pur di tenere salda la coppia. Non è forse questo l’atto di amore e di educazione più grande di un padre e di una madre?”

Non credo Cardinale, forse questo è il compito della Chiesa, lo Stato dovrebbe riconoscere uguali diritti a tutte le coppie: sposate o non sposate che siano, e a tutti i figli: nati nel matrimonio o no…

Coloriamo l'Italia di arancione, chiediamo le dimissioni del governo

Appello:

Noi, come semplici cittadini italiani consapevoli e responsabili, siamo convinti, a prescindere dai nostri orientamenti politici, che l’attuale governo non corrisponda più alla maggioranza degli elettori del nostro Paese.

Per questo riteniamo che esso debba rimettere quanto prima il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.

Per questo, unendoci alle voci ufficiali delle opposizioni, chiediamo a tutti i nostri concittadini che la pensano come noi di esprimersi attraverso un gesto simbolico ma eloquente.

Basterà indossare un nastrino arancione per significare:

Io desidero che il governo si dimetta ” o anche solo

Non condivido la politica del governo Berlusconi

un piccolo segnale allegro e democratico per continuare a colorare l’italia di arancione e di speranza.

Hanno già sottoscritto:

Wahid Abdu (gelataio)
Barbara Alberti (scrittrice)
Rosellina Archinto (editrice)
Giampaolo Azzoni (docente universitario)
Elena Bacinelli (albergatrice)
Marco Baldi (imprenditore)
Silvana Belli (stilista a riposo)
Maria Grazia Bevilacqua (insegnante elementare)
Franco Bomprezzi (consulente per la disabilita)
Lidia Bramani (musicologa)
Sandra Bonsanti (giornalista)
Alessandro Breccia (ricercatore precario)
Giovanna Bucco (artigiana commerciante)
Piero Campi (operaio)
Edda Canali (casalinga)
Nevio Canali (primario ospedaliero)
Eva Cantarella (grecista)
Massimo Carlotto (scrittore)
Francesca Castelbarco (restauratrice)
Nicola Catarazzuolo (dirigente cooperativa)
Ezio Cavagnini (artigiano)
Roberto Cavestri (medico)
Brunella Celli (editore)
Dorina Chiomma (ristoratrice)
Daria Colombo (scrittrice)
Alfio Consoli (pensionato)
Stefano Corradino (giornalista)
Giuliana De Sio (attrice)
Teresa De Sio (cantante folk)
Lucio Fabbri (musicista)
Alessandra Ferrari (ufficio stampa onlus)
Eugenio Finardi (cantautore)
Angela Finocchiaro (attrice)
Dario Fo (attore e drammaturgo)
Virgilio Gallo (conducente autobus)
Giorgio Gaslini (pianista compositore)
Massimo Ghini (attore)
Giulio Giorello (filosofo)
Umberto Guidoni (astronauta)
Alessandro Haber (attore)
Margherita Hack (astrofisica)
Angela La rosa (pittrice)
Olga Lecavillo (salumiera)
Gad Lerner (giornalista)
Carla Loda (avvocato)
Marida Lombardo Pijola (scrittrice)
Carlo Lucarelli (scrittore)
Daniela Lucchetta (insegnante scuola media)
Claudio Magris (scrittore)
Aurelio Mancuso (pubblicista)
Franz Mannino (architetto)
Fiorella Mannoia (cantante)Velia Mantegazza (regista)
Tinin Mantegazza (pittore)
Evaristo Marai (pensionato)
Dacia Maraini (scrittrice)
Neri Marcorè (attore)
Edda Martino (archeologa)
Gianfranco Mascia (blogger viola)
Giuliano Montaldo (regista)
Alessandra Mosca (liceale)
Silvio Muccino (attore)
Salvatore Natoli (filosofo)
Gabriele Neri (architetto)
Flavio Nosè (psichiatra)
Dalia Oggero (editor)
Mauro Orlando (insegnante pensionato)
Cinzia Pagliara (insegnante scuola media)
Antonio Pennacchi (scrittore)
Vera Pescarolo (produttrice cinematografica)
Daria Picardi (servizio civile)
Daniela Pistillo (biologa)
Massimo Pontini (imprenditore)
Gaia Rajneri (scrittrice)
Franca Rame (attrice)
Don Gino Rigoldi (prete)
David Riondino (attore)
Alfredo Rizzo (consulente finanziario)
Paolo Rossi (attore)
Pino Roveredo (scrittore)
Mauro Rutigliano (digital P.R.)
Giusi Sacco (infermiera)
Mino Salvadori (insegnante liceo)
Amanda Sandrelli (attrice)
Evelina Santangelo (scrittrice)
Giulio Scarpati (attore)
Daniele Silvestri (cantautore)
Ruggero Sintoni (operatore teatrale)
Chiara Soddu (pensionata)
Fiorenzo Sortani (gestore di bar)
Stipi Martina (mediatrice culturale)
Franco Tripodi (presidente coop. Edilizie)
Fabio Vacchi (musicista compositore)
Carla Vangelista (sceneggiatrice)
Lucia Vasini (attrice)
Salvatore Veca (filosofo)
Roberto Vecchioni (cantautore)
Antonello Venditti (cantautore)
Hamid Ziarati (scrittore)
Silvia Zingone (laureata disoccupata)

Per sottoscrivere:

appelloarancione@gmail.com

http://appelloarancione.blogspot.com/

Parola di mamme

È partita l’operazione Parola di mamme by Huggies, il racconto condiviso di gioie e deliri della maternità. Un progetto che si propone di raccontare quel meraviglioso caos che è la maternità in modo sincero e non stereotipato.

Come è cambiato il vostro corpo durante la gravidanza? Come l’avete vissuta? E la vita sociale, ne ha risentito molto?

Racconta le tue gioie e i deliri della tua maternità e Huggies® Club ne trarrà i suoi nuovi video.

Ogni settimana i contributi più divertenti verranno premiati con una T-shirt personalizzata con il nome del tuo bebè.

Questi qua……

– Questi qua il 13 aprile hanno votato l’impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.

noi ci becchiamo un’ipoteca sulla casa per una multa non pagata.

 

– Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.

noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.

 

– Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.

noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.

 

– Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.

noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.

 

Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

 

Fate girare questo messaggio!!!!

 

 

Telethon:da vent'anni contro le malattie genetiche

telethonGrazie ad una gestione trasparente dei fondi e a un meccanismo di finanziamento che premia solo il merito, Telethon è riconosciuto nel mondo come un esempio di eccellenza italiana. Un attestato che deriva soprattutto dai risultati raggiunti in questi anni.

Tra tutti si ricorda il successo raggiunto con l’individuazione di una cura definitiva per l’Ada-Scid, malattia che costringeva i bambini che ne erano affetti a vivere dentro una bolla sterile (da qui il termine “bambini bolla”). A oggi sono quattordici i bambini curati da questa gravissima immunodeficienza, mentre sono positivi anche i risultati di un intervento di terapia genica per la cura di una forma di cecità, l’amaurosi congenita di Le ber.

Nel 2010, infine, sono iniziate le sperimentazioni cliniche sulla leucodistrofia metacromatica, una malattia neurodegenerativa e sulla sindrome di Wiskott?Aldrich, una grave immunodeficienza: i trial coinvolgeranno quattordici bambini in tre anni e, se avranno il risultato sperato, altre due terribili malattie saranno definitivamente sconfitte.

“Perché nascere con una malattia genetica non sia più una condanna” occorre essere uniti e dare tutto il nostro aiuto alla ricerca…facciamo qualcosa di buono, potrebbe servire anche a noi…

Fanpage: http://www.facebook.com/Telethon.Italia

Il sito: http://www.telethon.it/