Ob: sfatiamo i falsi miti sull'assorbente interno

Oggi tratto un argomento che per molto tempo (e per alcuni lo è ancora oggi) è stato tabù: "le mestruazioni e l'assorbente interno".

Chi tra di voi ragazze non  ha mai usato un assorbente interno non può sapere quale liberazione sia.

Io ormai credo che siano più di vent'anni che non ho più fagotti sotto i pantaloni per cinque giorni al mese…ero una ragazzina, mia mamma mi guardava un po' strano, ma non poteva sapere come stavo bene: lei è ancora di quella generazione che crede che una donna con le mestruazioni faccia morire le piante solo guardandole indecision

In realtà gli assorbenti o.b. esistevano già dagli anni 50, fu la ginecologa Dott.ssa Judith Esser che, infastidita dal classico "pannolino" coinvolse una squadra di tecnici ed ingegneri nella ricerca di qualcosa di rivoluzionario: fu così che nacquero gli O.B. che prendono il nome dall'espressione che in tedesco significa "senza assorbente".

L'idea fu rivoluzionaria, ma al tempo stesso molto semplice: assorbire il flusso direttamente dall'interno.

I vantaggi dell'assorbente interno sono tantissimi, contrariamente a quanto pensano molte ragazze non si sente nulla se viene posizionato in modo corretto e può essere usato anche dalle persone che non hanno mai avuto rapporti.

La zona vulvare resta pulita ed asciutta e di conseguenza si evitano odori sgradevoli.

Il materiale con cui sono prodotti è altamente igienico e sicuro, e non c'è pericolo di dissolvimento o distacco del cordoncino, anche perchè negli anni la tecnologia con cui vengono confezionati si è altamente specializzata:il rivestimento SilkTouch™ facilita l'inserimento e la rimozione.

Sono prodotti in diverse misure che possono adattarsi dall'adolescente alla donna adulta, alla neomamma.

Ma poi, dove lo mettiamo il piacere di poter tornare a nuotare anche in quei giorni, a fare sport, fare qualsiasi cosa, senza sentirsi sempre insicura e goffa? Per me non ha prezzo! Infatti non ditemi di tornare all'assorbente classico perchè mai e poi mai mi convincerete!

Spero che vogliate provare anche voi, soprattutto le più giovani e dinamiche fra di voi: non dovrete più rinunciare a nulla!

Parola mia!

(E se volete scoprire ancora di più andate a dare un occhiata qui: http://www.myob.it/)

 

 

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Vogliamo ricordare un altro tragico 11 settembre?

Un vecchio post del 2007, ma ancora attuale direi…

 

Certo, quando nominiamo quel giorno di settembre, la prima cosa che ci viene in mente è l’attacco alle torri gemelle, ma 28 anni prima in un paese non molto lontano da New York accadde qualcosa di terribile!

L’11 settembre 1973, il golpe della giunta presieduta dal generale Augusto Pinochet, sotto l’abile regia degli Stati Uniti, metteva fine, in un bagno di sangue, a tre anni di un’esperienza senza precedenti. Salvador Allende, Presidente democraticamente eletto del Cile nel 1970 venne destituito.

La nomina di Allende accese i riflettori del mondo sul Cile, per la prima volta un marxista può diventare capo di un governo occidentale grazie a una vittoria elettorale e non a una insurrezione armata. E’ una vittoria che allarma gli Stati Uniti e gli strati più ricchi della popolazione. Una volta eletto, la CIA condusse operazioni di propaganda per bloccare la ratifica di Allende come Presidente da parte del Congresso, ma questi gli consentirono l’insediamento.

Allende propone un cammino verso “il socialismo nelle libertà”, il suo programma di riforme è vasto: nazionalizzazione delle banche, inizio della riforma agraria, espropriazione del capitale straniero (in primo luogo statunitense).

“Fate tutto il necessario per danneggiarlo e farlo cadere” parole di Richard Nixon ai suoi interlocutori: il segretario di Stato Henry Kissinger, il suo Gabinetto, i vertici della Cia “Quel figlio di puttana va schiacciato con qualsiasi mezzo”

Nel corso del 1972-73 l’economia peggiora rapidamente: gli Stati Uniti fanno crollare il prezzo del rame per danneggiare le esportazioni cilene, alta inflazione, carenza di cibo, eventi che inducono i circoli politici della destra a decidere di intraprendere la via della forza per riportare il Paese verso “l’ordine”.

Nell’agosto del 1973 Augusto Pinochet Ugarte viene nominato capo di stato maggiore. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei confronti di Pinochet.
Intanto, per aumentare il clima di allarme sociale la destra orchestra da settimane azioni violente portate avanti da forze paramilitari.

L’11 settembre 1973 le forze armate dichiarano illegittimo il governo Allende e decidono di prendere il potere, il presidente rifiuta la proposta di salvacondotto e si rifugia con i suoi fedelissimi all’interno della Moneda.

I golpisti prima circondano il palazzo presidenziale tentando di stanare i rifugiati, poi lo stesso palazzo viene bombardato dagli aerei militari.

Fu detto che Allende si suicidò, con una mitraglietta datagli da Fidel Castro, sebbene molti comunisti e socialisti credano che egli fu ucciso nella difesa del Palazzo Presidenziale.
Il paese è ormai in mano alle forze armate guidate da Augusto Pinochet, che darà  vita ad una delle più feroci dittature nella storia del secolo scorso.

 

Affrontiamo la questione morale, magari dopo un'altro centinaio di cose…

Madonna-della-GuardiaParlando dal santuario della Madonna della Guardia sul monte Figogna a Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, lancia un appello al mondo della politica “affinchè affronti con urgenza la questione morale”.

Precisa, il cardinale, che “nessuno può negare l’impegno generoso e la rettitudine limpida di molti che operano nel mondo della pubblica amministrazione, dell’economia e della finanza a cui va rinnovata stima e fiducia”, ma resta per la Chiesa una questione morale in politica che deve essere risolta. Il presidente della Cei aggiunge con forza che “si tratta di intaccare consuetudini e interessi vetusti”, e conclude lanciando un imperativo forte: “Cambiare è possibile perché è la gente che lo chiede e perché è giusto”

Chissà perchè, ma io ho l’impressione che la gente chieda alla politica di occuparsi di tantissime altre cose.

Certo, se al governo ci fossero delle persone oneste, che fanno il loro dovere senza arricchirsi alle spalle dei cittadini, sarebbe meglio, ma visto che la cosa risulta essere alquanto difficile, ci si accontenterebbe di accettarli così come sono pur di ottenere qualche risultato utile.

“Lo Stato ha il compito grave di salvaguardare e di promuovere il bene primario della famiglia”, ha detto il cardinale Angelo Bagnasco. “Bisogna difendere la famiglia tradizionale contro chi vorrebbe renderla un soggetto ondivago, senza il sigillo oggettivo del matrimonio. I figli hanno diritto a qualunque sacrificio da parte dei genitori pur di tenere salda la coppia. Non è forse questo l’atto di amore e di educazione più grande di un padre e di una madre?”

Non credo Cardinale, forse questo è il compito della Chiesa, lo Stato dovrebbe riconoscere uguali diritti a tutte le coppie: sposate o non sposate che siano, e a tutti i figli: nati nel matrimonio o no…

Sky ed i miracoli dello sport

skySicuramente in queste ultime settimane avrete visto in televisione alcuni  dei vostri campioni preferiti in situazioni quantomeno poco convenzionali: un Eto'o sospeso a mezz'aria in posizione plastica mentre sta per calciare un pallone, un Totti portato a spalla in forma di statua di santo, con tanto di sudore taumaturgico, oppure un Pirlo che batte una punizione talmente incredibile che i suoi nuovi tifosi juventini pagherebbero oro per vedergli battere in campo…o ancora Danilo Gallinari, Gerard Pique ( bellissima l'anziana signora che palleggia davanti a lui surprise ), Martin Castrogiovanni, Federica Pellegrini che riesce a riunire le acque (In questo periodo potrebbe riuscirle qualsiasi cosa…).

A vedere questi simpatici  spot sembrerebbe proprio che lo sport e gli sportivi si siano messi improvvisamente a fare miracoli!

Beh, in un certo senso, per chi è un abbonato Sky è proprio così:  con la pausa in diretta, l'alta definizione, il 3D, guardare lo sport in tv non è mai stato così bello

Io già da due anni sono abbonata a Sky e devo dire che ho ritrovato il piacere di guardare la televisione…infatti ho deciso di abbonarmi  a tutta l'offerta completa, non so a cosa potrei rinunciare: col pacchetto cinema vedo tutti i film in prima visione che voglio, col pacchetto musica ho potuto apprezzare un sacco di concerti dal vivo, che non avrei mai potuto vedere senza Sky, con il pacchetto calcio ho visto tutta la serie A come allo stadio, anzi meglio, perchè ho potuto seguire anche tutte le partite in corso, in diretta, in un sol colpo con le finestre interattive…

Alessio guarda i cartoni animati che preferisce, Luca i documentari più interessanti del momento, e la spesa è inferiore ad un gelato al giorno…

Devo dire la verità: sono proprio soddisfatta, e vi consiglio sinceramente di provare anche voi…se ancora non siete abbonati.

L'unico neo è la mia squadra del cuore sad che quest'anno è riuscita a farsi buttare in serie B…vero fratellini blucerchiati?

Però non mi abbatto e, aspettando di rivedere la Samp in serie A mi compro anche il pacchetto Serie B…e cosa devo fare? Non posso non vedere i miei ragazzi…

Comunque, io parlo soprattutto di calcio perchè è il mio sport preferito, ma ce n'è per tutti i gusti: I mondiali di nuoto, le olimpiadi, le paralimpiadi, il rugby, il tennis, il basket, e chi più ne ha più ne metta, tutto in diretta, in hd, ed in molti casi anche in 3D.

Non potete seguire un evento in diretta? E qual'è il problema? Con My Sky HD registri e guardi quando puoi…Ti telefonano mentre stai guardando il tuo telefilm preferito su Fox Crime? No problem, c'è la pausa in diretta e riprendi a vedere dal momento che hai interrotto.

Che dire? Beata me che sono abbonata Sky, con My Sky HD!

E voi credete ai miracoli?


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I centri anti-violenza rischiano la chiusura

I tagli al sociale colpiscono le politiche contro la violenza di genere.

A rischio 18 milioni di euro di stanziamento.

I tagli al settore delle politiche sociali in Italia stanno facendo chiudere i battenti ai centri anti-violenza, le strutture sparse su tutto il territorio nazionale che da anni svolgono attività di sostegno a donne e minori vittime di ogni tipo di violenza. L’allarme è stato lanciato dall’Associazione nazione Donne in Rete contro la Violenza (D.I.Re), che gestisce 58 centri anti-violenza sulla penisola.

continua QUI

Coloriamo l'Italia di arancione, chiediamo le dimissioni del governo

Appello:

Noi, come semplici cittadini italiani consapevoli e responsabili, siamo convinti, a prescindere dai nostri orientamenti politici, che l’attuale governo non corrisponda più alla maggioranza degli elettori del nostro Paese.

Per questo riteniamo che esso debba rimettere quanto prima il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.

Per questo, unendoci alle voci ufficiali delle opposizioni, chiediamo a tutti i nostri concittadini che la pensano come noi di esprimersi attraverso un gesto simbolico ma eloquente.

Basterà indossare un nastrino arancione per significare:

Io desidero che il governo si dimetta ” o anche solo

Non condivido la politica del governo Berlusconi

un piccolo segnale allegro e democratico per continuare a colorare l’italia di arancione e di speranza.

Hanno già sottoscritto:

Wahid Abdu (gelataio)
Barbara Alberti (scrittrice)
Rosellina Archinto (editrice)
Giampaolo Azzoni (docente universitario)
Elena Bacinelli (albergatrice)
Marco Baldi (imprenditore)
Silvana Belli (stilista a riposo)
Maria Grazia Bevilacqua (insegnante elementare)
Franco Bomprezzi (consulente per la disabilita)
Lidia Bramani (musicologa)
Sandra Bonsanti (giornalista)
Alessandro Breccia (ricercatore precario)
Giovanna Bucco (artigiana commerciante)
Piero Campi (operaio)
Edda Canali (casalinga)
Nevio Canali (primario ospedaliero)
Eva Cantarella (grecista)
Massimo Carlotto (scrittore)
Francesca Castelbarco (restauratrice)
Nicola Catarazzuolo (dirigente cooperativa)
Ezio Cavagnini (artigiano)
Roberto Cavestri (medico)
Brunella Celli (editore)
Dorina Chiomma (ristoratrice)
Daria Colombo (scrittrice)
Alfio Consoli (pensionato)
Stefano Corradino (giornalista)
Giuliana De Sio (attrice)
Teresa De Sio (cantante folk)
Lucio Fabbri (musicista)
Alessandra Ferrari (ufficio stampa onlus)
Eugenio Finardi (cantautore)
Angela Finocchiaro (attrice)
Dario Fo (attore e drammaturgo)
Virgilio Gallo (conducente autobus)
Giorgio Gaslini (pianista compositore)
Massimo Ghini (attore)
Giulio Giorello (filosofo)
Umberto Guidoni (astronauta)
Alessandro Haber (attore)
Margherita Hack (astrofisica)
Angela La rosa (pittrice)
Olga Lecavillo (salumiera)
Gad Lerner (giornalista)
Carla Loda (avvocato)
Marida Lombardo Pijola (scrittrice)
Carlo Lucarelli (scrittore)
Daniela Lucchetta (insegnante scuola media)
Claudio Magris (scrittore)
Aurelio Mancuso (pubblicista)
Franz Mannino (architetto)
Fiorella Mannoia (cantante)Velia Mantegazza (regista)
Tinin Mantegazza (pittore)
Evaristo Marai (pensionato)
Dacia Maraini (scrittrice)
Neri Marcorè (attore)
Edda Martino (archeologa)
Gianfranco Mascia (blogger viola)
Giuliano Montaldo (regista)
Alessandra Mosca (liceale)
Silvio Muccino (attore)
Salvatore Natoli (filosofo)
Gabriele Neri (architetto)
Flavio Nosè (psichiatra)
Dalia Oggero (editor)
Mauro Orlando (insegnante pensionato)
Cinzia Pagliara (insegnante scuola media)
Antonio Pennacchi (scrittore)
Vera Pescarolo (produttrice cinematografica)
Daria Picardi (servizio civile)
Daniela Pistillo (biologa)
Massimo Pontini (imprenditore)
Gaia Rajneri (scrittrice)
Franca Rame (attrice)
Don Gino Rigoldi (prete)
David Riondino (attore)
Alfredo Rizzo (consulente finanziario)
Paolo Rossi (attore)
Pino Roveredo (scrittore)
Mauro Rutigliano (digital P.R.)
Giusi Sacco (infermiera)
Mino Salvadori (insegnante liceo)
Amanda Sandrelli (attrice)
Evelina Santangelo (scrittrice)
Giulio Scarpati (attore)
Daniele Silvestri (cantautore)
Ruggero Sintoni (operatore teatrale)
Chiara Soddu (pensionata)
Fiorenzo Sortani (gestore di bar)
Stipi Martina (mediatrice culturale)
Franco Tripodi (presidente coop. Edilizie)
Fabio Vacchi (musicista compositore)
Carla Vangelista (sceneggiatrice)
Lucia Vasini (attrice)
Salvatore Veca (filosofo)
Roberto Vecchioni (cantautore)
Antonello Venditti (cantautore)
Hamid Ziarati (scrittore)
Silvia Zingone (laureata disoccupata)

Per sottoscrivere:

appelloarancione@gmail.com

http://appelloarancione.blogspot.com/

Ingrao ricoverato d'urgenza

ROMA – Il 96enne storico leader della sinistra italiana, Pietro Ingrao è stato ricoverato stamane d’urgenza all’ospedale di Fondi per un improvviso malore. Pietro Ingrao è stato condotto all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi nel reparto diretto dal chirurgo Gianni Baiano. I medici lo hanno sottoposto ad una tac, il sospetto è che si sia trattato di una ischemia.

“Ha avuto una piccola ischemia – spiega Guido Ingrao (il figlio) – e adesso sta facendo degli accertamenti. L’esito dei primi controlli è rassicurante, ma, data l’età, 96 anni, è ricoverato. E’ cosciente e ci auguriamo che possa essere dimesso e tornare presto a casa”.

In bocca al lupo!

FONTE

Il mio prossimo "strappo"

Non c’è niente da fare, probabilmente devo avere qualche gene tarato male, visto che sono perennemente a dieta e non faccio altro che pensare a cosa posso preparami di buono…o forse è normale, non so…

Comunque la mia brama di cibo (soprattutto di dolci) mi porta spesso in giro per la rete a cercare ricette abbastanza leggere da consentirmi un piccolo strappo ogni tanto.

Oggi ho trovato una torta al grano saraceno postata tempo fa sul sito Dietaland, diciamoci la verità: non è propriamente un alimento da inserire in una dieta dimagrante ferrea, ma non si può rinunciare sempre a tutto!

Quello che mi ha colpito è, oltre alle calorie per fetta che non sono altissime (circa 290 Kcal) è che ha un buon potere saziante, è ricca di fibre, minerali, come fosforo, potassio, magnesio zinco, manganese e ferro (che per un’anemica incallita come me non fa mai male) e vitamine del gruppo B ed E.

Se non altro mi farà bene alla pelle e a ripristinare un po’ i valori ematici di ferro…tutte le scuse sono buone per uno strappo 🙂

Ah, dimenticavo: questo dolce è adatto per i celiaci e per gli intolleranti al grano, poiché priva di glutine.

Vi posto la ricetta prima di provarla, spero di non sbagliare, ma in genere nei dolci ci azzecco…vi farò sapere quando la farò:

torta grano saraceno Ingredienti per 8-10 persone

200 g di farina di grano saraceno; 150 g di burro;
70 g di fecola di patate;
1 bustina di lievito;
2 tuorli d’uovo e 3 albumi;
1 bustina di vanillina;
80 g di fruttosio

Preparazione

Lavorate a crema il burro con 40 g di fruttosio. Mescolate la farina di grano saraceno con la fecola, la vanillina, il lievito e setacciate con il mix. Unite un tuorlo alla vota alla crema di burro e lavorate a lungo.

Amalgamate il mix alla crema. Montate a neve gli albumi, aggiungete poco alla volta il fruttosio rimasto e unite al composto. Lasciate cuocere in uno stampo imburrato a 180°C per 45 minuti.

Parola di mamme

È partita l’operazione Parola di mamme by Huggies, il racconto condiviso di gioie e deliri della maternità. Un progetto che si propone di raccontare quel meraviglioso caos che è la maternità in modo sincero e non stereotipato.

Come è cambiato il vostro corpo durante la gravidanza? Come l’avete vissuta? E la vita sociale, ne ha risentito molto?

Racconta le tue gioie e i deliri della tua maternità e Huggies® Club ne trarrà i suoi nuovi video.

Ogni settimana i contributi più divertenti verranno premiati con una T-shirt personalizzata con il nome del tuo bebè.