W il 25 aprile!

“E’ giunta l’ora della libertà – dice il proclama del CNL – Qualsiasi resistenza sia ancora opposta dai nazifascisti deve essere stroncata con estrema energia.
Popolo genovese insorgi!”
Il popolo è nelle strade. Uomini, donne, ragazzi si battono con qualsiasi arma, nelle vie, dai tetti, dalle finestre delle case.
Una pioggia di oggetti d’ogni genere cade sul nemico ormai senza riparo; ogni angolo di strada è una trincea, ogni vicolo cela un agguato.

Genova 24 aprile 1945

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Lo avrai camerata Kesserling

Lapide ad ignominia

lapide

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Calamandrei

RICORDIAMO CHE MOLTI GIOVANI SONO MORTI PER DARCI LA LIBERTA’ DI CUI OGGI GODIAMO E CHE SPESSO NON SAPPIAMO APPREZZARE…RICORDIAMOLO SEMPRE!

Ora e sempre Resistenza!

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Lui non ci sarà : deve lavorare per noi, Lei non ci sarà : è fuori città , e lo sarà  anche il primo maggio.
Ma quel che è peggio è che pare che nemmeno Lui ci sarà : è troppo stanco e deluso…
Per fortuna almeno Lui ci sarà , verrà  a Genova a Villa Migone. Sarà  accolto nella storica sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche del settore Meinhold, firmò l’atto di resa: fu l’unico caso in Europa in cui l’esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane.

Nel frattempo a Milano gira un volantino in cui si parla di “rischi” che l’Italia correrebbe per “la tenuta del sistema democratico” a causa di una sinistra diventata extraparlamentare (e quindi estremamente incaxxata) e del PD sconfitto da lega e PDL.

A Roma si cerca una piccola rivincita con Rutelli e si mobilitano anche i centri sociali con il motto: “Ricominciamo da qui, ora e sempre Resistenza”.

Ad Alghero il sindaco ha vietato di cantare “Bella ciao”.

Qualcuno sta pensando di cambiare i libri di storia epurandoli della pagina dedicata alla Resistenza.

Io faccio mie le parole del Presidente Napolitano: “Il 25 aprile è una data solenne ed è importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria della lotta di Liberazione. I nostri padri hanno realizzato il sogno dell’Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e gettato le basi dell’Europa unita, fino al superamento della lunga stagione della guerra fredda e con l’abbattimento del muro di Berlino. I giovani d’oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione”

W IL 25 APRILE!

 

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Buon 25 aprile

 

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Da “La terra e la morte”

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9 novembre ’45

Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l’arma e il nome. Una donna
ci guardava fuggire.
Uno solo di noi
si fermò a pugno chiuso,
vide il cielo vuoto,
chinò il capo e morì
sotto il muro, tacendo.
Ora è un cencio di sangue
e il suo nome. Una donna
ci aspetta alle colline.

Cesare Pavese