Wikipedia.it in sciopero

wikipediaChi, in queste ore, ha provato ad accedere alla pagina della famosissima enciclopedia libera Wikipedia ha trovato una brutta sorpresa: al posto della classica home page si è trovato di fronte un comunicato che comincia con queste parole:

“Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero”

Perchè sta succedendo questo? E’ una forma di sciopero nei confronti del comma 29 del Ddl intercettazioni, che prevede, tra l’altro, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

la valutazione della “lesività” verrebbe stabilita unicamente dal soggetto che si sente danneggiato. Quindi, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog e probabilmente, anche su Wikipedia, potrà, indipendentemente dalla veridicità del contenuto stesso e dalla presenza di fonti verificabili, chiedere l’applicazione del famigerato comma e quindi la “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti.

Tutto questo alla faccia della libertà d’opinione e della libertà di stampa: SCANDALOSO!!

Affrontiamo la questione morale, magari dopo un'altro centinaio di cose…

Madonna-della-GuardiaParlando dal santuario della Madonna della Guardia sul monte Figogna a Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, lancia un appello al mondo della politica “affinchè affronti con urgenza la questione morale”.

Precisa, il cardinale, che “nessuno può negare l’impegno generoso e la rettitudine limpida di molti che operano nel mondo della pubblica amministrazione, dell’economia e della finanza a cui va rinnovata stima e fiducia”, ma resta per la Chiesa una questione morale in politica che deve essere risolta. Il presidente della Cei aggiunge con forza che “si tratta di intaccare consuetudini e interessi vetusti”, e conclude lanciando un imperativo forte: “Cambiare è possibile perché è la gente che lo chiede e perché è giusto”

Chissà perchè, ma io ho l’impressione che la gente chieda alla politica di occuparsi di tantissime altre cose.

Certo, se al governo ci fossero delle persone oneste, che fanno il loro dovere senza arricchirsi alle spalle dei cittadini, sarebbe meglio, ma visto che la cosa risulta essere alquanto difficile, ci si accontenterebbe di accettarli così come sono pur di ottenere qualche risultato utile.

“Lo Stato ha il compito grave di salvaguardare e di promuovere il bene primario della famiglia”, ha detto il cardinale Angelo Bagnasco. “Bisogna difendere la famiglia tradizionale contro chi vorrebbe renderla un soggetto ondivago, senza il sigillo oggettivo del matrimonio. I figli hanno diritto a qualunque sacrificio da parte dei genitori pur di tenere salda la coppia. Non è forse questo l’atto di amore e di educazione più grande di un padre e di una madre?”

Non credo Cardinale, forse questo è il compito della Chiesa, lo Stato dovrebbe riconoscere uguali diritti a tutte le coppie: sposate o non sposate che siano, e a tutti i figli: nati nel matrimonio o no…

I centri anti-violenza rischiano la chiusura

I tagli al sociale colpiscono le politiche contro la violenza di genere.

A rischio 18 milioni di euro di stanziamento.

I tagli al settore delle politiche sociali in Italia stanno facendo chiudere i battenti ai centri anti-violenza, le strutture sparse su tutto il territorio nazionale che da anni svolgono attività di sostegno a donne e minori vittime di ogni tipo di violenza. L’allarme è stato lanciato dall’Associazione nazione Donne in Rete contro la Violenza (D.I.Re), che gestisce 58 centri anti-violenza sulla penisola.

continua QUI

Coloriamo l'Italia di arancione, chiediamo le dimissioni del governo

Appello:

Noi, come semplici cittadini italiani consapevoli e responsabili, siamo convinti, a prescindere dai nostri orientamenti politici, che l’attuale governo non corrisponda più alla maggioranza degli elettori del nostro Paese.

Per questo riteniamo che esso debba rimettere quanto prima il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.

Per questo, unendoci alle voci ufficiali delle opposizioni, chiediamo a tutti i nostri concittadini che la pensano come noi di esprimersi attraverso un gesto simbolico ma eloquente.

Basterà indossare un nastrino arancione per significare:

Io desidero che il governo si dimetta ” o anche solo

Non condivido la politica del governo Berlusconi

un piccolo segnale allegro e democratico per continuare a colorare l’italia di arancione e di speranza.

Hanno già sottoscritto:

Wahid Abdu (gelataio)
Barbara Alberti (scrittrice)
Rosellina Archinto (editrice)
Giampaolo Azzoni (docente universitario)
Elena Bacinelli (albergatrice)
Marco Baldi (imprenditore)
Silvana Belli (stilista a riposo)
Maria Grazia Bevilacqua (insegnante elementare)
Franco Bomprezzi (consulente per la disabilita)
Lidia Bramani (musicologa)
Sandra Bonsanti (giornalista)
Alessandro Breccia (ricercatore precario)
Giovanna Bucco (artigiana commerciante)
Piero Campi (operaio)
Edda Canali (casalinga)
Nevio Canali (primario ospedaliero)
Eva Cantarella (grecista)
Massimo Carlotto (scrittore)
Francesca Castelbarco (restauratrice)
Nicola Catarazzuolo (dirigente cooperativa)
Ezio Cavagnini (artigiano)
Roberto Cavestri (medico)
Brunella Celli (editore)
Dorina Chiomma (ristoratrice)
Daria Colombo (scrittrice)
Alfio Consoli (pensionato)
Stefano Corradino (giornalista)
Giuliana De Sio (attrice)
Teresa De Sio (cantante folk)
Lucio Fabbri (musicista)
Alessandra Ferrari (ufficio stampa onlus)
Eugenio Finardi (cantautore)
Angela Finocchiaro (attrice)
Dario Fo (attore e drammaturgo)
Virgilio Gallo (conducente autobus)
Giorgio Gaslini (pianista compositore)
Massimo Ghini (attore)
Giulio Giorello (filosofo)
Umberto Guidoni (astronauta)
Alessandro Haber (attore)
Margherita Hack (astrofisica)
Angela La rosa (pittrice)
Olga Lecavillo (salumiera)
Gad Lerner (giornalista)
Carla Loda (avvocato)
Marida Lombardo Pijola (scrittrice)
Carlo Lucarelli (scrittore)
Daniela Lucchetta (insegnante scuola media)
Claudio Magris (scrittore)
Aurelio Mancuso (pubblicista)
Franz Mannino (architetto)
Fiorella Mannoia (cantante)Velia Mantegazza (regista)
Tinin Mantegazza (pittore)
Evaristo Marai (pensionato)
Dacia Maraini (scrittrice)
Neri Marcorè (attore)
Edda Martino (archeologa)
Gianfranco Mascia (blogger viola)
Giuliano Montaldo (regista)
Alessandra Mosca (liceale)
Silvio Muccino (attore)
Salvatore Natoli (filosofo)
Gabriele Neri (architetto)
Flavio Nosè (psichiatra)
Dalia Oggero (editor)
Mauro Orlando (insegnante pensionato)
Cinzia Pagliara (insegnante scuola media)
Antonio Pennacchi (scrittore)
Vera Pescarolo (produttrice cinematografica)
Daria Picardi (servizio civile)
Daniela Pistillo (biologa)
Massimo Pontini (imprenditore)
Gaia Rajneri (scrittrice)
Franca Rame (attrice)
Don Gino Rigoldi (prete)
David Riondino (attore)
Alfredo Rizzo (consulente finanziario)
Paolo Rossi (attore)
Pino Roveredo (scrittore)
Mauro Rutigliano (digital P.R.)
Giusi Sacco (infermiera)
Mino Salvadori (insegnante liceo)
Amanda Sandrelli (attrice)
Evelina Santangelo (scrittrice)
Giulio Scarpati (attore)
Daniele Silvestri (cantautore)
Ruggero Sintoni (operatore teatrale)
Chiara Soddu (pensionata)
Fiorenzo Sortani (gestore di bar)
Stipi Martina (mediatrice culturale)
Franco Tripodi (presidente coop. Edilizie)
Fabio Vacchi (musicista compositore)
Carla Vangelista (sceneggiatrice)
Lucia Vasini (attrice)
Salvatore Veca (filosofo)
Roberto Vecchioni (cantautore)
Antonello Venditti (cantautore)
Hamid Ziarati (scrittore)
Silvia Zingone (laureata disoccupata)

Per sottoscrivere:

appelloarancione@gmail.com

http://appelloarancione.blogspot.com/

Ingrao ricoverato d'urgenza

ROMA – Il 96enne storico leader della sinistra italiana, Pietro Ingrao è stato ricoverato stamane d’urgenza all’ospedale di Fondi per un improvviso malore. Pietro Ingrao è stato condotto all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi nel reparto diretto dal chirurgo Gianni Baiano. I medici lo hanno sottoposto ad una tac, il sospetto è che si sia trattato di una ischemia.

“Ha avuto una piccola ischemia – spiega Guido Ingrao (il figlio) – e adesso sta facendo degli accertamenti. L’esito dei primi controlli è rassicurante, ma, data l’età, 96 anni, è ricoverato. E’ cosciente e ci auguriamo che possa essere dimesso e tornare presto a casa”.

In bocca al lupo!

FONTE

Questi qua……

– Questi qua il 13 aprile hanno votato l’impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.

noi ci becchiamo un’ipoteca sulla casa per una multa non pagata.

 

– Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.

noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.

 

– Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.

noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.

 

– Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.

noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.

 

Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

 

Fate girare questo messaggio!!!!

 

 

Prescrizione dopo 5 anni se si superano i 65…

Ovviamente non per tutti i reati, ma, tanto per dirne uno, quello di corruzione si, sempre a patto che il soggetto in questione risulti incensurato…

Questo dice, tra molte altre chicche, il disegno di legge sulla prescrizione breve.

Chissà perchè questa cosa mi fa venire in mente qualcuno…

Questo è l’interessante articolo da cui ho tratto la notizia.

Se non sapessi che questo governo non fa assolutamente leggi ad personam, penserei quasi che questa bella leggina, il nostro Presidente se l’è confezionata su misura…